La Comunità di Sant'Egidio nasce a Roma nel 1968, all'indomani del Concilio Vaticano II. Oggi è un movimento di laici a cui aderiscono più di 60.000 persone, impegnato nella comunicazione del Vangelo e nella carità a Roma, in Italia e in 73 paesi dei diversi continenti. E' "Associazione pubblica di laici della Chiesa". Le differenti comunità, sparse nel mondo, condividono la stessa spiritualità e i fondamenti che caratterizzano il cammino di Sant'Egidio:
La preghiera, che accompagna la vita di tutte le comunità e ne costituisce un elemento essenziale. La comunicazione del Vangelo, cuore della vita della Comunità, che si estende a tutti coloro che cercano e chiedono un senso nella vita. La solidarietà con i poveri, vissuta come servizio volontario e gratuito, nello spirito evangelico di una Chiesa che è "Chiesa di tutti e particolarmente dei poveri" (Giovanni XXIII). L'ecumenismo e il dialogo, indicato dal Vaticano II come via della pace e della collaborazione tra i cristiani e le religioni, ma anche come modo di vita e come metodo per la riconciliazione nei conflitti.
In Piemonte la Comunità di Sant'Egidio è presente dal 1983, a Novara ha sede presso la Chiesa di Ognissanti (vicolo Ognissanti 2), dove si riunisce tutte le sere alle 20.30 per la preghiera e alla domenica alle 16.00 per celebrare la S. Messa.


La comunità e i poveri a Novara: "aggiungi un posto a tavola"

Sono già quattro anni che la Comunità a Novara ha aperto una mensa serale per persone povere: anziani, stranieri, senza fissa dimora, famiglie in difficoltà. Nei locali di via Dolores Bello, messi a disposizione dalla Diocesi, proprio sotto la Cupola di San Gaudenzio tre sere alla settimana trovano un pasto buono e caldo più di 100 ospiti.
La mensa è completamente gratuita e anche chi viene ad aiutare per cucinare e servire a tavola offre la sua opera in modo altrettanto gratuito. Tanti giovani, adulti, lavoratori e professionisti si aggiungono ai membri della Comunità di Sant'Egidio per accogliere con simpatia tutti quelli che chiedono il conforto di una parola amica e di un aiuto concreto.
Gli ospiti vengono forniti di una tessera che li identifica, con la fotografia, per le volte successive. Prima di accedere per la prima volta, incontrano un volontario che intrattiene un breve colloquio con loro e li iscrive, spiegando le regole e lo spirito della mensa.
La mensa assomiglia più ad una trattoria ci sono tavole apparecchiate in modo sobrio e allegro, i locali sono accoglienti, ogni ospite si siede a tavola e viene servito. Il pasto è formato da cibi energetici e completi un primo, un secondo, un contorno, due fette di pane, condimenti, frutta o dolce, in inverno non manca mai il minestrone abbondante e soprattutto ... caldo. Per tutti i nostri amici è un vero e proprio …ristorante.

DISTRIBUZIONE DI AIUTI ALIMENTARI

In questi ultimi anni accanto alle persone senza dimora è andato crescendo il numero di quanti, pur avendo un alloggio, non hanno il necessario per vivere. Si tratta di anziani, la cui pensione non basta a coprire tutte le spese necessarie, o di famiglie in difficoltà con redditi scarsi o che hanno perso completamente il lavoro. Per venire incontro alla difficile condizione di queste persone la Comunità provvede alla distribuzione periodica di generi alimentari: pasta, olio, scatolame, alimenti per bambini, ecc. Si tratta di un aiuto concreto, ma è anche il segno che nelle difficoltà non si è dimenticati: c'è un amico che ti tende la mano.

IL PRANZO DI NATALE

Ogni anno il giorno di Natale la Comunità di Sant'Egidio apparecchia delle tavole speciali: è il pranzo di Natale con i poveri, una tradizione della Comunità di Sant'Egidio da quando, nel 1982, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma. Sono passati più di 30 anni da quel primo pranzo: da allora la tavola si è allargata di anno in anno e ha raggiunto tante parti del mondo, dovunque la Comunità è presente.
A Natale, quando in tutto il mondo le famiglie si riuniscono attorno alla tavola, la comunità fa festa con i poveri, che sono i nostri parenti e i nostri amici. Infatti per chi non ha nessuno questa festa, più di tutte le altre, diviene un giorno veramente triste.
Per questo anche in Piemonte i pranzi di Natale costituiscono ormai una tradizione più che ventennale e si svolgono a Novara, in tanti luoghi della Provincia, a Torino e nel carcere di Vercelli. Nel Natale 2012 hanno festeggiato con noi più di 2.000 ospiti: famiglie, anziani, stranieri e tanti bambini. Per aiutare e preparare questa festa ci sono voluti più di 300 volontari che hanno condiviso la gioia della festa.
E' un vero miracolo per il quale vale la pena andare a bussare a tutte le porte per raccogliere quello che serve per la festa: i commercianti, i colleghi, gli amici, la gente per strada. In questo modo ogni anno si trova il necessario per apparecchiare questa grandissima tavola nel mondo.

Comunità di Sant'Egidio.

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